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La cultura del vino dal 1927

In un chicco d’uva c’è un anno

«Un chicco d’uva è il simbolo vivente di un percorso: ha in sé un ritmo, una danza, lo spazio di un paesaggio. È un dato reale, un elemento della natura che rappresenta e annuncia qualche altra cosa, anch’essa reale e storica, un significato che lega il passato, il presente e il futuro, che genera altro rimanendo se stesso. Vive qui la dialettica del tempo, la sua forza produttiva, il valore di un lavoro. […] anche una forma elementare, come una pianta, o un acino d’uva, coglie l’universo nella rete del tempo, induce l’immaginazione a entrare in una nuova poetica, a guardare un paese fertile.»

Matilde Marzotto Caotorta (curatrice), Nel paesaggio – Dialogo tra Remo Salvadori e Elio Franzini, Corraini Edizioni, 2013, 11 p.

Coltivazione biologica certificata e rispetto della tradizione e dell’esperienza del passato: sono questi i valori della Tenuta di Freddano, che produce vino e olio di qualità.

La Tenuta, che si estende per 22 ettari sui colli che si affacciano sul Lago di Corbara, a 15 chilometri da Orvieto, deve la sua realizzazione a Sante Freddano, emigrato in America nel 1913 e rientrato in patria alla fine degli anni Venti. La laboriosa coltivazione della terra e la raccolta dei suoi frutti nel susseguirsi delle stagioni, fu per l’emigrante il coronamento di un sogno: la Tenuta prosperò grazie alla dedizione della famiglia di Sante, il cui impegno fu proseguito dal figlio Giulio fino agli attuali proprietari, animati dalle stesse motivazioni.

Un’antica cultura che viaggia attraverso il tempo, le tradizioni e le esperienze di vita, approdando al biologico come naturale evoluzione di un percorso incentrato sull’offerta di prodotti nati dal rispetto per l’ambiente.