Terroir

La scelta del biologico

A pochi chilometri da Orvieto, immersa nel verde della macchia mediterranea a ridosso del Lago di Corbara, si estende la Tenuta di Freddano. I nostri vigneti sono in Località Fossatello ed i terreni su cui sono coltivati si affacciano sul Lago ad un’altitudine di 350-370 metri, come su una terrazza naturale. I suoli, di natura sedimentaria, sono una mescola di origine pliocenica e miocenica; l’argilla è ben presente ma moderata dallo scheletro e da una presenza di sabbia e limo sufficiente: fondali oceanici che impreziosiscono i nostri vini di una caratteristica mineralità.

La Tenuta è caratterizzata da leggeri declivi: i vigneti, grazie alla disposizione che va da sud a sud-est, beneficiano di un’esposizione prolungata alla luce del sole e questo influisce positivamente sull’accrescimento delle piante e sui processi di maturazione delle uve. Altitudine e vicinanza al Lago consentono ai venti mattutini di raggiungere i filari ed asciugare l’umidità della notte, che potrebbe favorire lo sviluppo di agenti patogeni.
Il clima è quello dell’Italia centrale preappenninica, inverno relativamente rigido, primavera fresca ed umida, estate calda e autunno lungo e temperato, con piogge abbondanti che arrivano dopo la raccolta.

Un terroir unico per dare vini che sono espressione della terra e, rispettandola, la raccontano.

La profonda convinzione che solo l’amore per il proprio lavoro, il rispetto per la tradizione e la valorizzazione del terroir possano determinare l’autenticità e la qualità di un vino, ci ha portato, sin dal 1995 e in maniera del tutto pionieristica per la zona, ad abbracciare il metodo di coltivazione dell’agricoltura biologica: al bando l’uso di diserbanti, concimi chimici e pesticidi, con il risultato di garantire vini più sani e naturali, ed un maggiore rispetto per l’ambiente, la nostra terra.

Una scelta, questa, indissolubilmente legata ad un’estrema attenzione alla qualità, attraverso le particolari cure che dedichiamo ai nostri vigneti, tutti di proprietà: pratiche agronomiche che favoriscono la biodiversità come l’inerbimento tra i filari, il sovescio con la semina di erbe e fiori, i roseti piantati in testa ai filari in grado di fissare naturalmente l’azoto e favorire l’insediamento di insetti utili, le concimazioni organiche naturali, i trattamenti esclusivamente a base di rame e zolfo.

Un costante lavoro di selezione in vigna, accompagnato dall’acquisizione delle più utili tecnologie enologiche e dall’attuazione di soluzioni innovative per contenere al massimo l’impatto ambientale, ci hanno permesso di ottenere la certificazione biologica, rispettando i rigidi protocolli imposti dall’organismo di controllo QC&I – International Services Sas per tutte le fasi della produzione del vino, dalla coltivazione della vite fino all’imbottigliamento.

In Cantina, l’uso ridotto quasi al minimo di anidride solforosa per evitare l’innesco di processi ossidativi, l’utilizzo di materiali inerti naturali per la filtrazione, il sistema di fitodepurazione delle acque, l’imbottigliamento nel rispetto delle fasi lunari, lo stoccaggio nella barriccaia tufacea, naturalmente condizionata e al riparo da vibrazioni e rumori, ci regalano in ogni bottiglia non solo vino, ma amore per la terra, ricerca e sperimentazione, gioie e delusioni, duro lavoro e paziente attesa del risultato finale.

Un’antica cultura, a Freddano, che viaggia attraverso il tempo, le tradizioni e le esperienze di vita.